2 Marzo 2026

Wolfram Mrowetz per Approvvigionare: Evoluzione dei rapporti di cambio - Dicembre 2025

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Commento di Wolfram Mrowetz per la rubrica Money money della rivista Approvvigionare (dicembre 2025).

Dollaro US

Il dollaro americano contro euro da giugno ad oggi ha oscillato da 1,15 a 1,18 rallentando l’indebolimento iniziato a fine febbraio. A questa evoluzione ha contribuito il ridimensionamento dell’entità dei dazi e il raggiungimento di accordi, più o meno credibili, con tutti i paesi più importanti nello scambio commerciale con gli U.S.A.. I problemi più grossi del paese rimangono. La crescita economica per il 2026 è prevista al 2,5/3,00%, il tasso di disoccupazione non dovrebbe superare il 5,00% e l’inflazione dovrebbe portarsi gradualmente dall’attuale 3,00% al 2,4%. Continuerà a pesare l’enorme debito pubblico con le relative scadenze ed interessi. Nei prossimi mesi verrà nominato un nuovo presidente della Federal Reserve, fedele a Trump, e questo dovrebbe favorire una riduzione dei tassi a breve ed una politica monetaria più accomodante. Nel corso del 2026 saranno sempre presenti seri problemi di natura geopolitica. Alla luce di quanto scritto è probabile che il dollaro continui ad indebolirsi anche perché sembra essere in atto una dedollarizzazione del sistema. Vedasi andamento dell’oro. Si può ritenere per fine 2026 un dollaro collocato tra 1,25 e 1,30.

Sterlina

Da inizio giugno la sterlina contro euro è passata da 0,84 all’attuale 0,87 con un indebolimento di circa il 3,5%. La crescita del PIL dovrebbe leggermente migliorare fino all’1,4%/1,75%. L’inflazione scendere al 2,4% nel 2026 e sotto al 2,00% nel 2027. Sempre negativo il saldo delle partite correnti al 2,5%/3,00% nei prossimi due anni, mentre il deficit di bilancio dovrebbe collocarsi dal 3,5% al 4,00%.
La Gran Bretagna, sotto la spinta delle tendenze isolazioniste degli U.S.A., sta cercando di intensificare i rapporti con l’Unione Europea, sia dal punto di vista politico sia dal punto di vista economico, cosa che dovrebbe dare maggiore forza alla sua economia nei prossimi anni. Per il 2026 è ipotizzabile una sterlina in miglioramento anche fino a 0,86 nel primo semestre e poi di nuovo indebolirsi fino ai livelli attuali.

Franco svizzero

Il FRSV contro euro nel corso del 2025 è sempre oscillato intorno al valore medio 0,93. Sempre molto solida la posizione complessiva del paese. Nel 2026 crescita economica in linea con gli altri paesi europei, inflazione intorno allo 0,50%, deficit di bilancio in pareggio e saldo delle partite correnti positivo intorno al 6,00%. Quest’ultimo dato dovrà essere verificato a causa dei dazi di Trump, che solo recentemente sono stati portati agli stessi livelli europei. Comunque, potrebbero ridurre il saldo da 1 a 2 punti percentuali. Per fine 2026 è possibile ipotizzare un cambio intorno a 0,95 mentre resta improbabile un cambio sotto 0,92 o sopra 1,00 .

Yen

Lo Yen contro euro da giugno è passato da 165 agli attuali 184,00 con una svalutazione di circa l’undici per cento.
Il Giappone ha risentito molto della politica dei dazi degli U.S.A.. È esplosa l’inflazione, continua la stagnazione dell’economia anche per i difficili rapporti con la Cina ed i tassi d’interesse hanno toccato livelli mai visti. Il nuovo presidente del consiglio è favorevole ad una politica molto espansiva, soprattutto nel militare, e di confronto duro con la Cina.
Comunque crescita del PIL all’1,00% per il 2026 ed il 2027. Inflazione oltre il 2,00%. Sempre positivo intorno al 6,00% il saldo delle partite correnti mentre il deficit di bilancio previsto si colloca intorno al 2,00%.
È probabile che nel 2026 lo Yen si indebolisca ancora un poco, considerando l’enorme svalutazione del 2025, per poi rientrare nel secondo semestre almeno fino a 175/170.

Dollaro canadese

Da fine giugno il dollaro canadese ha oscillato da 1,60 a 1,65. Pertanto, vi è stato un modesto peggioramento rispetto al primo semestre.
I rapporti con gli U.S.A. sono sempre tesi e non sono previsti miglioramenti nel breve-medio termine. Il Canada sta reagendo intensificando rapporti commerciali nuovi con l’Europa e con il sud-est asiatico per compensare la perdita di volumi di business con gli americani.
Comunque, la crescita del PIL dovrebbe collocarsi intorno all’1,00% nel 2026 e raggiungere il 2,00% nel 2027. L’inflazione non dovrebbe superare il 2,00% per due anni. Il saldo delle partite correnti dovrebbe rimanere leggermente negativo e il deficit di bilancio dovrebbe superare il 2,00%. Se non si presentano importanti fatti nuovi di natura geopolitica il cambio difficilmente peggiorerà sopra il livello 1,65 mentre ci sono probabilità che migliori qualcosa oltre 1,60.

Dollaro australiano

Il dollaro australiano nel secondo semestre dell’anno ha oscillato da 1,75 a 1,80 contro euro. La crescita economica per il 2026 ed il 2027 dovrebbe assestarsi poco sopra il 2,00%.
Il saldo delle partite correnti dovrebbe rimanere negativo al 2,00%/2,50% ed il deficit di bilancio negativo all’ 1,5%/2,00%. In peggioramento l’inflazione del 2026 al 3,00% mentre dovrebbe migliorare nel 2027 al 2,00%.
L’Australia potrebbe risultare danneggiata da un eventuale sensibile peggioramento del contenzioso Cina/Taiwan. Gli ultimi avvenimenti sembrano voler portare ad un aggravarsi della situazione.
Comunque astraendo da questi potenziali sviluppi, per fine 2026 il cambio euro dollaro australiano potrebbe uscire dall’attuale supporto tecnico a 1,75 e portarsi gradualmente nell’area 1,70.